Domande e Risposte
Ecco alcune domande che sono state poste spesso durante gli ultimi incontri, e le risposte.
D: Perche’ la Pubblica Amministrazione ha scelto proprio l’area di Villanova per realizzare la vasca di laminazione del Bozzente?
R: Il Bozzente è stato teatro, in passato di esondazioni a volte devastanti (vedi Storia). Gli studi dell’Autorità di Bacino (vedi Documenti) hanno identificato le aree dove intervenire per mettere in sicurezza il bacino. Oltre a Villanova sono in progetto interventi a monte, a Cislago e a Mozzate o Uboldo, e altri interventi sono previsti a valle rispetto, il Comune di Rho si impegnerà ad adeguare a spese proprie tutto il sistema fognario che ora scarica nel Bozzente.
D: Non sarebbe sufficiente la costante pulizia dell’alveo del torrente per limitare la pericolosità del Bozzente in caso di piena, evitando di dover realizzare un’area di espansione nell’area di Villanova?
R: La sola pulizia dell’alveo non basta. La manutenzione e’ una pratica giusta ma al momento attuale e’ insufficiente per mettere in sicurezza il corso del torrente pertanto l’opera è necessaria e comunque prevede anche la pulizia e il riordino degli argini.
D: Come vengono determinati gli indennizzi spettanti ai proprietari terrieri che verranno espropriati?
R: Il sito www.contenimentopiene.it riporta i valori di indennizzo di base (Valore Agricolo Medio) e le procedure con cui verranno elargite le somme. Il valore di esproprio riportato nella tabella viene moltiplicato per un coefficiente valutato a seconda del singolo caso e a parte vengono aggiunti gli indennizzi per i manufatti “soprasuolo” come muretti o casotti.
I proprietari espropriati possono altresì rivolgersi ad associazioni indipendenti possono fornire loro una consulenza.
D: Abbiamo la sensazione che nonostante questi incontri, la Pubblica Amministrazione abbia gia’ deciso tutto. Qual è lo scopo di questi incontri?
R: Lo scopo primario dell’Area di espansione è garantire la sicurezza e e spetta ai tecnici dell’AIPO fare il progetto, però ascoltando i cittadini i confini dell’area sono stati discussi più volte e modificati rispetto al progetto originario.
Inoltre è importante che grazie a questi incontri è che i cittadini, il Comune di Nerviano, la Regione e i progettisti riescano a formulare una proposta per l’uso secondario dell’area come l’uso agricolo o per orti urbani.
D: Abbiamo paura che diventi un’area abbandonata e potenzialmente una discarica.Come sarà gestita l’area?
R: Viene nominato un Ente Gestore con riferimenti anche nei comuni, cioè persone che ad esempio diano l’allerta piena o provvedano allo sgombro di eventuale immondizia. C’è la possibilità che all’ordinaria manutenzione e vigilanza provvedano gli stessi fruitori/concessionari dell’area (es gli agricoltori)
D: Qual e’ il costo totale dell’opera?
R: Regione Lombardia ha definito un piano economico di euro 10 miloni 500 mila euro. Di questi 5 milioni 560 mila euro e’ il totale destinato all’indennizzo degli espropriati.
D: E’ ipotizzabile che i proprietari dei terreni oggetto di esproprio diano alla Regione la possibilita’ di realizzare la vasca di laminazione nei propri campi senza pero’ perderne la proprieta’?
R: L’ipotesi e’ di difficile attuazione: L’Autorita’ Idraulica ha la responsabilità di ogni danno a cose e persone che dovesse capitare in caso di allagamento. Per questo si è preferita la strade dell’esproprio con eventuale concessione all’uso.



